1 marzo 2013
Scienziato del MIT presenta componente stampato in 3D che si piega a contatto con l’acqua.
Lo scienziato del MIT Skylar Tibbits ha svelato che oltre alla stampa 3D, che “gestisce altezza, lunghezza e larghezza” la stampa 4D realizza componenti stampati che a contatto con l’acqua sono in grado di “auto-assemblarsi” I componenti iniziano ad contorcersi su se stessi, quando sono immessi in acqua, una stranezza interessante, questa scoperta ha lo scopo di dimostrare che una determinata sostanza può attivare i componenti in una data situazione.
Il processo di piegatura è dovuto dalla combinazione di una plastica normale con un composto reattivo, una volta che i cosiddetti “materiali intelligenti” sono a contatto con l’acqua, il cambiamento “ha luogo”.
Ovviamente ci troviamo alla fase iniziale di questo nuovo metodo di stampa, ci vorrà ancora del tempo prima di definire un prodotto migliore, ma gli scienziato sono euforici per questa nuova scoperta.


