Dottor Ink Promozione Halloween

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Solo nei punti vendita Dottor Ink se acquisti un kit completo di cartucce oppure un toner per la tua stampante ti regaliamo 20 foto omaggio 13 X 18

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La città cinese di Guiyu è soprannominata la città della discarica

 

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Le cartucce e i toner che non vengono restituiti attraverso un sistema di riciclaggio quasi sicuramente finiscono per essere esportati in Cina in citta come Guiyu.

La Cina importa milioni di tonnellate di rifiuti di cartucce per stampanti ogni anno. 

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Solo il riciclo di inchiostri e toner può impedire questo.

Secondo una ricerca condotta da Basal Action Network, questa piccola città, che una volta era una comunità agricola rurale, ma la mancanza di impianti di riciclaggio trasformato il paesaggio in una terra desolata in cui la popolazione locale è costretta a pulire per guadagnarsi da vivere. 

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La gente di questo villaggio è sempre alla ricerca di cartucce toner per poter smontare ed estrarre il pigmento dal toner.

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Il pigmento è noto come carbon black ed è una sostanza pericolosa. 

Durante un normale processo di riciclaggio di inchiostro, questa sostanza viene smaltita in modo ecologico, qui invece gli abitanti di Guiyu raccolgono il toner, respirano le tossine e il toner è in contatto con la loro pelle nuda.

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A parte i problemi respiratori che possono essere causati da inalazione della tossica Carbon Black, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), che è una parte della Organizzazione Mondiale della Sanità, ha individuato il Carbon Black come cancerogeno. Un cancerogeno è una sostanza che può causare o generare il cancro quindi è fondamentale fermare questa discarica a cielo aperto attraverso le nostre iniziative di rigenerazione.

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HP fa marcia indietro sul firmware delle stampanti

Pochi giorni fa HP ha lanciato un nuovo aggiornamento firmware che causa il mancato riconoscimento delle cartucce compatibili/rigenerate.

 

Dopo migliaia di lamentele dei consumatori arrivate direttamente ad HP, la stessa ha deciso di fare marcia indietro chiedendo scusa per l’accaduto.

Di seguito alleghiamo il link dove è possibile scaricare il firmware aggiornato per la Vs stampante, basta cercare il modello della stampante e scaricare il firmware software.

http://support.hp.com/it-it/drivers

Questo aggiornamento del firmware rimuove il precedente firmware di sicurezza che potrebbe impedire alla stampante di lavorare con alcune cartucce d’inchiostro che contengono il chip di sicurezza non HP.

 

Ecco un estratto del comunicato:
We should have done a better job of communicating about the authentication procedure to customers, and we apologize. Although only a small number of customers have been affected, one customer who has a poor experience is one too many.

It is important to understand that all third party cartridges with original HP security chips continue to function properly.

As a remedy for the small number of affected customers, we will issue an optional firmware update that will remove the dynamic security feature. We expect the update to be ready within two weeks and will provide details here. In the meantime, customers with immediate care issues can reach us at a dedicated support center – print-hpi@hp.com.
Read more at http://www.pcprofessionale.it/news/hp-firmware-cartucce-compatibili/#mw6hqibUIMtjvXSp.99

Le imprese cinesi nascondono sostanze chimiche nelle cartucce

Sono stati ritrovati tracce di Carfentanil (analogo sintetico del popolare oppioide analgesico fentanil, ed è uno dei più potenti oppiacei noto. Ha una potenza di circa 10.000 volte quella della morfina e 100 volte quella dell’eroina )

Le cartucce sono state esportate negli Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Francia, Germania, Belgio e Australia.

L’indagine è stata avviata dalle autorità canadesi, dove la Royal Canadian Mounted Police ha sequestrato delle cartucce contenenti Carfentanil importate dalla Cina

La CBC ha riportato sul suo sito un’indagine da parte della Associated Press (AP), che ha ritrovato il “potente chimico”, esportato da aziende cinesi alle nazioni occidentali.

Il farmaco sembra essere “l’ultima piaga in un’epidemia di abuso di oppioidi che ha ucciso decine di migliaia di persone nei soli Stati Uniti”

La sostanza chimica non è una sostanza controllata in Cina “nonostante i pericoli”, ed in cina è un prodotto legalmente venduto . Il governo degli Stati Uniti sta premendo perché questa sostanza venga inserita nella lista nera.

Le autorità canadesi hanno sequestrato un chilo di queste sostanze nascosto in una scatola con l’etichetta “accessori per stampante” che conteneva “50 milioni di dosi letali”, sufficienti per spazzare via l’intera popolazione, e la droga era nascosta dentro luminose cartucce blu etichettati come “toner” per le stampanti HP LaserJet .

Bisogna sapere che il Carfentanil è 100 volte più forte dell’eroina.

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HP aggiorna il Firmware

IMPORTANTISSIMO

 

HP negl’ultimi giorni ha lanciato un aggiornamento firmware che causa il mancato riconoscimento delle cartucce compatibili/rigenerate

Attenzione, le cartucce originali non rientrano in questa problematica

La cartucce dove si potrebbe riscontrare il problema sono:

HP950XL HP932 – HP970 – HP711 – HP980 – HP934

Si consiglia di avvisare i clienti di non fare mai gli aggiornamenti software.

Al momento stiamo lavorando per cercare di risolvere il problema nel più breve tempo possibile.

Attenzione le stampanti di rete e connesse ad internet tramite il modem, installeranno automaticamente il firmware.

Il messaggio di errore segnale che le cartucce sono scadute e quindi non permette il suo funzionamento.

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HP afferma di aver eseguito l’aggiornamento per la sicurezza dei suoi utenti e delle sue stampanti.

Le stampanti coinvolte in questo aggiornamento sono le seguenti:

HP Officejet Pro 8100 ePrinter

HP Officejet Pro 8600 e-AIO Printer

HP Officejet Pro 8600 Plus e-AIO Printer

HP Officejet Pro 8600 Premium e-AIO Printer-N911

HP Officejet Pro 8610

HP Officejet Pro 8620

HP Officejet Pro 8630

HP Officejet Pro 8640

HP Officejet Pro 8660

HP Officejet Pro 8615

HP Officejet Pro 8616

HP Officejet Pro 8625

HP Officejet Pro 251DW

HP Officejet Pro 276DW

HP Officejet 6100 ePrinter – H611a

HP Officejet 6600 e-AIO Printer – H711a

HP Officejet 6700 Premium e-AIO Printer – H711n

HP Officejet 7110 Wide Format ePrinter

HP Officejet 7612

HP Officejet 7610

HP Officejet 7510

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HP Officejet Pro X451dn

HP Officejet Pro X551dw

HP Officejet Pro X476dn/dw

HP Officejet Pro X576dw

HP Designjet T120 HP Designjet T520

HP Officejet Enterprise X555xh/dn

HP Officejet Enterprise Color Flow X585z/dn/f

HP Officejet Pro 6230 ePrinter

HP Officejet Pro 6830 e-All-in-One

HP Officejet 6815 e-AiO Printer

HP Officejet 6812 e-AiO Printer

HP Officejet Pro 6835 e-AiO printer

HP OfficeJet 6820 e-tout-en-un

N.B. Nell’attesa di risolvere il problema con un chip più aggiornato, una soluzione al problema c’è, non non è molto semplice, bisogna fare un downgrade al Firmware del 2014, ma sono difficilissimi da reperire

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Dottor Ink Inaugura un nuovo corner di cartucce per stampanti  a Varzì in provincia di Pavia

Presso il punto vendita di possono trovare le cartucce e i toner per vostre stampanti.

Il nostro affiliato è a vostra completa disposizione per qualsiasi informazione e potete contattarlo al 348/0294330

Dottor Ink cartucce per stampanti da oggi lo trovi anche a Varzì in Via lombardia 7 – Cap 27057 – provincia di Pavia

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Solo le nostre cartucce rendono le vostre foto cosi belle

Dottor Ink utilizza solo prodotti certificati e garantiti a vita per qualità e durata pari all’originale.

Dottor Ink è la vera alternativa agli originali, tutti i nostri toner vengono rigenerati da vuoti originali (OEM) e sostituiti in tutte le sue parti usurate.

Il processo di rigenerazione aiuta l’ambiente, il riciclo è importante per noi e per chi verrà dopo di noi

 

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La bellezza del colore per le stampe del tuo ufficio

 

Hai un ufficio o una stampante laser e vuoi che le tue stampe siano stupende come quando stampi con i toner Originali?

Vuoi risparmiare rispettando l’ambiente e la tua salute?

Allora Dottor Ink fa al caso tuo….

I toner Dottor Ink vengono rigenerati in Italia con le migliori polveri del settore, i suoi colori sono nitidi e lucenti.

Per offrire una stampa perfetta, oltre alla polvere di qualità viene sostituito anche il Tamburo ( Drum ) di stampa (ove possibile).

La polvere toner è certificata e di classe A+, per questo motivo tutti i nostri prodotti sono garantiti a VITA per durata e qualità pari all’originale.

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L’HP ha realizzato un software per proteggere le vostre cartucce e i vostri toner, in particolar modo quelle di ultima generazione.

Questa funzione consente di associare in modo permanente le cartucce di toner con una stampante specifica o un gruppo specifico di stampanti, in modo che non possano essere utilizzate in altre stampanti. Proteggendo le cartucce si protegge anche il proprio investimento. Quando questa funzione è attivata, se qualcuno tenta di trasferire una cartuccia protetta dalla stampante originale in una stampante non autorizzata, questa non sarà in grado di stampare. Sul pannello di controllo della stampante viene visualizzato un messaggio che segnala che la cartuccia è protetta e fornisce informazioni su come procedere.

Tale “cartuccia protetta” quindi impedisce l’utilizzo della cartuccia installata in un altra stampante ed è stata realizzata per 2 motivi:

1- Evitare il furto di toner o cartucce da una stampante per poi inserirla in un altra

2-Evitare che la cartuccia esausta venga rigenerata e riutilizzata

Dopo aver attivato la protezione della cartuccia e quindi aver inserito la cartuccia stessa nella stampante, non sarà più possibile rimuove la protezione dalla cartuccia e quindi la cartuccia sarà utilizzabile solo ed esclusivamente per quella stampante.

In merito alla rigenerazione dei Toner a cui è stata attivata la protezione, il problema si risolve semplicemente sostituendo il microchip e i toner rigenerati funzionano senza problemi.

In merito alle cartucce HP rigenerate, come ad esempio le HP301 oppure le HP 302 il problema non è risolvibile, almeno che non si acquista un chip adesivo che al momento costa quanto una cartuccia nuova rigenerata.

Quindi se vi trovate davanti a questo problema l’unica soluzione è riportare la cartuccia dal Vs negoziante di fiducia.

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Come gia detto più volte il toner compatibile cinese oltre ad essere illegale, può essere anche dannoso.

come descritto negli articoli linkati in fondo alla pagina.

Prima di acquistare un toner compatibile cinese, pensa alla tua salute e alla salute di chi verrà dopo di te.

Ricorda che un toner impiega 1000 anni a degradarsi,

Il toner rigenerato Dottor Ink rispetta l’ambiente e salvaguarda la tua salute.

 

AIUTA A MANTENERE PULITO IL NOSTRO PIANETA

 

I Toner sono dannosi e cancerogeni?

 

Molte persone si fanno questa domanda, ” i toner sono dannosi per la mia salute?”

Partiamo dal concetto che non esiste al momento un toner 100% salutare.

Esistono toner ( originali oppure rigenerati da veri artigiani del settore ) che vengono prodotti secondo le leggi vigenti e con materia prima certificata.

Esistono toner ( compatibili ) principalmente importati dai paesi asiatici che non rispettano nessuna regola e non utilizzato materiale certificato e non è neanche possibile risalire alla loro composizione.

I toner utilizzano nanoparticelle di polvere che in parte si fissano sul foglio di carta e in parte si liberano nell’aria.

DANNI DEL TONER

di seguito riportiamo uno studio effettuata da SUVA – sezione medicina del lavoro su alcuni toner certificati:

Stampanti laser, fotocopiatrici e toner: pericoli per la salute

Dott. med. dott. sc. nat. Michael Koller, dott.ssa med. Irène Kunz, dott. med. Marcel Jost, dott.ssa med. Claudia Pletscher

1. Sunto

2. Raccomandazioni della Suva

2.1 Misure generali per la normale attività d’ufficio

2.2 Misure in caso di forte esposizione alla polvere di toner

2.3 Provvedimenti da adottare in caso di disturbi

3. Commento

3.1 Emissioni causate da stampanti laser e fotocopiatrici

3.2 Caratteristiche delle emissioni

3.3 Conseguenze per la salute

3.4 Conclusioni

4. Bibliografia

1. Sunto

Le emissioni delle stampanti con tecnologia laser e delle fotocopiatrici sono di norma ampiamente al di sotto dei valori limite prescritti; il rischio di un danno acuto alla salute è pertanto trascurabile. Ciononostante possono presentarsi disturbi nei soggetti con mucose ipersensibili nelle vie respiratorie superiori e inferiori. In genere, le reazioni di ipersensibilità non specifiche dovute agli effetti irritativi di queste emissioni possono essere evitate migliorando l’igiene del posto di lavoro. Soltanto in casi rari sono state documentate delle vere e proprie allergie al toner. Gli studi epidemiologici non hanno stabilito relazioni causali certe fra queste emissioni e le malattie croniche dell’apparato respiratorio, le malattie polmonari interstiziali o il tumore ai polmoni. A titolo preventivo, la Suva consiglia delle misure di protezione generali per ridurre il rischio di esposizione alle polveri di toner e alle particelle ultrafini nonché delle misure specifiche per contrastare gli effetti di un’elevata esposizione, ad esempio in caso di guasto dell’apparecchiatura o durante le operazioni di manutenzione e riparazione. Per i lavoratori che manifestano disturbi di origine professionale sono consigliabili degli accertamenti. Un’alternativa alle stampanti laser è costituita dalle stampanti a getto d’inchiostro che, secondo le analisi preliminari svolte, evidenziano un basso tasso di emissioni. Al momento dell’acquisto di una stampante si consiglia in ogni caso di controllare che il dispositivo non produca sostanze nocive.

2. Raccomandazioni della Suva

2.1 Misure generali per la normale attività d’ufficio

– Attenersi scrupolosamente alle istruzioni riportate nel manuale d’uso

– Collocare gli apparecchi in un locale ampio e ben ventilato

– Installare le apparecchiature di elevata potenza in un locale separato e installare un impianto di aspirazione locale

– Non direzionare le bocchette di scarico dell’aria verso le persone

– Eseguire regolarmente la manutenzione delle apparecchiature

– Optare per sistemi di toner chiusi

– Sostituire le cartucce del toner secondo le indicazioni del produttore e non forzare l’apertura

– Rimuovere con un panno umido le tracce di toner; lavare con acqua e sapone le parti di pelle sporche di toner; in caso di contatto con gli occhi, lavare con acqua per 15 minuti; in caso di contatto con la bocca, sciacquare abbondantemente con acqua fredda. Non utilizzare acqua calda o bollente, altrimenti il toner diventa appiccicoso

– Eliminare con molta cautela i fogli inceppati per non sollevare polvere

– Utilizzare guanti monouso per ricaricare il toner liquido o in polvere.

2.2 Misure in caso di forte esposizione alla polvere di toner (guasti, manutenzione e riparazione)

Quando si sostituiscono le cartucce di stampa o si eseguono la pulizia e la manutenzione degli apparecchi, possono verificarsi delle brevi emissioni di polvere di toner. Le persone che svolgono frequentemente queste attività sono maggiormente esposte. Devono pertanto adottare adeguate precauzioni per ridurre il rischio di inalazione. Le misure principali sono le seguenti:

– pulire gli apparecchi con un aspiratore certificato, non usare getti d’aria, evitare di soffiare nell’apparecchio

– qualora si tema una notevole emissione di polveri, garantire una buona ventilazione; utilizzare un respiratore antipolvere con livello di protezione FFP2 e cambiarlo regolarmente dopo un periodo di poche ore se diventa umido, si danneggia o viene direttamente a contatto con la polvere di toner; indossare gli occhiali di protezione

– una volta terminata la manutenzione, pulire con un panno umido la zona attorno all’apparecchio

– indossare guanti di protezione adeguati, tenendo conto anche del tipo di detergente utilizzato.

2.3 Provvedimenti da adottare in caso di disturbi

Se i dipendenti accusano dei disturbi correlati all’ambiente di lavoro, devono essere presi sul serio. In caso di malesseri, è necessario valutare e applicare dei provvedimenti per migliorare l’igiene dell’ambiente di lavoro, prendendo eventualmente in considerazione la possibilità di sostituire la stampante laser con una più moderna a getto d’inchiostro. Solitamente, i malesseri scompaiono o comunque si ottiene un significativo miglioramento della situazione. Se, tuttavia, i disturbi persistono anche dopo aver migliorato le condizioni di lavoro, è necessario svolgere indagini più approfondite. Se sussiste il fondato sospetto di una malattia professionale, occorre effettuare la notifica all’assicuratore LAINF competente. Per maggiori informazioni –

3. Commento

3.1 Emissioni causate da stampanti laser e fotocopiatrici

Le stampanti laser e le fotocopiatrici possono emettere piccole quantità di polvere, composti organici volatili (COV) e ozono. Grazie al progresso tecnologico (sistema di trasferimento con rulli), in molti apparecchi moderni le emissioni di ozono sono state ridotte quasi a zero.

Per quanto riguarda le polveri, queste possono essere sia di carta che di toner, anche se la percentuale delle polveri di carta è di gran lunga maggiore. I toner sono costituiti da piccolissime particelle di materia termoplastica (copolimeri stirolo-acrilici, nelle stampanti ad alto rendimento anche poliestere), che si fissano sulla carta per fusione. Come pigmento colorante, nei toner neri si utilizza il nerofumo (carbon black o nerofumo per uso industriale) o l’ossido di ferro, mentre nei toner di altri colori si ricorre a dei pigmenti organici. L’analisi della composizione chimica dei toner disponibili in commercio, eseguita con diverse tecniche, ha rivelato che oltre al carbonio, al ferro e al rame sono presenti anche piccole percentuali di diversi altri elementi. Si tratta essenzialmente di tracce (quantità dell’ordine delle ppm) di titanio, cobalto, nichel, cromo, zinco, stronzio, zirconio, cadmio, stagno, tellurio, tungsteno, tantalio e piombo.

Oltre a questi componenti principali, i toner contengono diversi coadiuvanti come cera, acido silicico (diossido di silicio amorfo come antiagglomerante) e, in parte, anche piccole quantità di sali metallici per controllare le proprietà elettromagnetiche. Il diametro delle particelle di toner è di 2-10 ?m.

Studi recenti hanno dimostrato che le stampanti possono emettere particelle ultrafini di sostanze organiche volatili, le quali si originano nell’unità di fissaggio. In un rapporto intitolato “Measurement and characterization of UFP emissions from hardcopy devices in operation”, l’istituto Fraunhofer Wilhelm-Klauditz (WKI) afferma che, con elevata probabilità, le particelle ultrafini si formano durante il processo di stampa per effetto della temperatura e della nucleazione omogenea dei composti organici semivolatili (SVOC). Sia regolazione della temperatura che le caratteristiche chimiche dell’unità di fusione sembrano giocare un ruolo importante per la formazione delle particelle ultrafini. Queste ultime sono volatili alle alte temperature; l’istituto Fraunhofer WKI non ha trovato elementi per ritenere che si tratti di particelle solide come il carbon black o i metalli. La quantità di particelle ultrafini dipende anche dalla quantità di carta stampata. In un’analisi dell’Università RWTH di Aquisgrana (Brand P. et al.), le dimensioni delle particelle erano di 20 – 30 nm. I risultati suggeriscono che il riscaldamento del toner nell’unità di fissaggio della stampante provoca l’evaporazione di alcuni componenti del materiale, i quali si condensano in particelle aerosol. Secondo uno studio svolto da Fiedler et al., le concentrazioni di particelle nell’aria ambiente degli uffici durante e dopo il processo di stampa sono piuttosto esigue rispetto all’aria esterna. Anche la Queensland University of Technology ha svolto vari studi scientifici sulle emissioni delle stampanti laser. I ricercatori hanno constatato, fra le altre cose, che il rilascio di particelle ultrafini varia notevolmente da una stampante all’altra. –

I COV possono derivare dalla fusione del toner, ma anche dal riscaldamento della carta. Essi sono ad esempio lo stirolo, il toluolo, l’etilbenzolo, lo xilolo, i fenoli, le aldeidi e i chetoni. Soprattutto negli apparecchi più datati è stata accertata la presenza di benzolo.

Le analisi finora condotte sulle stampanti a getto d’inchiostro sono relativamente poche rispetto a quelle disponibili sulle stampanti laser. Queste ultime hanno infatti trovato più spesso impiego nei lavori d’ufficio perché più veloci. Nel frattempo, tuttavia, sono state sviluppate stampanti a getto d’inchiostro ad alta velocità che stampano a una frequenza e una qualità superiori. L’IFA, l’Istituto tedesco per la sicurezza sul lavoro dell’assicurazione infortuni, ha analizzato tre stampanti di questo tipo (Georg et al., 2015). Come previsto, le stampanti non hanno emesso ozono dal momento che la tecnologia a getto d’inchiostro opera a temperature più basse rispetto alla tecnologia laser. La concentrazione di particelle rilevata (50-330 particelle/cm3 ) si è attestata a un livello molto basso; inoltre, il risultato della somma dei composti organici volatili e molto volatili è stato inferiore al valore totale richiesto dal certificato di ecocompatibilità «Blauer Engel» assegnato a stampanti a emissioni particolarmente basse. Questi risultati sono naturalmente soltanto provvisori e vanno avvalorati da ulteriori analisi.

3.2 Caratteristiche delle emissioni

Tossicità sugli animali

Le analisi sulla tossicità dei toner effettuate attraverso sperimentazioni sugli animali dimostrano che questi prodotti devono essere classificati nella categoria delle polveri granulari biopersistenti senza sostanziale tossicità specifica conosciuta (granular bioresistent particles, GBP). La polvere di toner contiene particelle in grado di penetrare negli alveoli. Durante il funzionamento delle stampati è stata rilevata anche la presenza di aerosol di dimensioni inferiori ai <100 nm (particelle ultrafini).

Alcuni esperimenti sugli animali hanno rivelato che, nei topi, l’instillazione diretta di particelle di toner può provocare delle reazioni infiammatorie delle vie respiratorie e dei polmoni (Bai R. et al.). Gli studi in vitro, invece, hanno evidenziato degli effetti citotossici dovuti alle particelle di toner nei fibroplasti embrionali di topo (Dopp E. et al.).

Si è inoltre rilevato che l’accumulo di particelle di toner nel tessuto polmonare delle cavie sottoposte all’inalazione prolungata di elevate concentrazioni di toner è legato a polmoniti croniche e fibrosi.

Le polveri di toner sono cancerogene?

Per valutare le proprietà cancerogene di una sostanza, ci si basa sulle analisi epidemiologiche, sulla frequenza delle malattie tumorali in determinati gruppi professionali, sulle sperimentazioni con animali sottoposti ad agenti simili a quelli presenti nei posti di lavoro, sui dati sperimentali e sulle misurazioni delle sostanze presenti nell’aria ambiente.

Attualmente non esistono studi epidemiologici che indichino una relazione tra l’esposizione a polveri di toner e un maggiore rischio di tumori maligni delle vie respiratorie. In uno studio pilota sono state eseguite delle valutazioni dello stato ossidativo e della genotossicità su lavoratori che facevano uso di fotocopiatrici. I risultati evidenziano un’associazione tra la durata dell’esposizione professionale e i danni al DNA linfocitario rivelati al comet assay e la formazione di micronuclei nelle cellule della mucosa boccale (Kleinsorge et al.).

Gli studi in vivo con ratti e criceti sottoposti ad inalazione di polveri di toner non hanno fornito indizi relativi a potenziali effetti cancerogeni. Uno studio in vitro dell’Università di Friburgo in Brisgovia ha rivelato che le polveri di toner possono avere un effetto genotossico. Come possibili cause di questo effetto genotossico sono stati presi in considerazione metalli, leghe metalliche o idrocarburi aromatici policiclici (Gminski R. et al.). Gli autori sono giunti alla conclusione che occorre proseguire la ricerca per valutare la rilevanza di queste osservazioni in vitro rispetto all’esposizione professionale e non professionale alle polveri di toner.

L’istituto di patologia dell’Università di Rostock ha riportato il caso di un paziente morto di tumore ai polmoni. L’uomo lavorava come tecnico addetto alle stampanti e alle fotocopiatrici e nel tumore sono state ritrovate delle particelle di toner. Ciò evidenzia la necessità di approfondire gli studi sugli effetti cancerogeni delle particelle di toner. In questo caso particolare non è tuttavia possibile stabilire una relazione causale tra le emissioni di polvere di toner e il tumore polmonare.

Le polveri di toner non sono state classificate come sostanze cancerogene nell’elenco svizzero dei valori limite né da diverse commissioni internazionali (International Agency for Research on Cancer IARC; Deutsche Forschungsgemeinschaft DFG; American Conference of Industrial Hygienists ACGIH). Considerando i dati disponibili, tuttavia, non è possibile escludere in modo definitivo un effetto cancerogeno delle polveri di toner. Perciò, in caso di potenziale esposizione a queste sostanze, è importante applicare le misure preventive raccomandate dalla Suva e da altre istituzioni.

Risultati delle misurazioni

Per valutare i potenziali effetti nocivi delle polveri di toner, è importante analizzare le emissioni effettivamente liberate nelle operazioni di copia e di stampa. Queste emissioni dipendono non solo dalla composizione del materiale del toner, ma anche da numerosi altri fattori, come il tipo di cartuccia, la temperatura d’esercizio, la velocità di copia, la durata dell’utilizzo della fotocopiatrice e molti altri.

L’Istituto professionale per la sicurezza sul lavoro (ex BGIA), in Germania, ha effettuato misurazioni dettagliate durante il funzionamento di stampanti in bianco e nero e di stampanti a colori. Le misurazioni effettuate nei locali adibiti a ufficio hanno dimostrato che la concentrazione di polvere inalabile è tra 60 e 80 ?g/m3 circa, indipendentemente dal tipo di apparecchio in uso (stampante laser o fotocopiatrice). In Svizzera il valore limite di polvere inalabile è di 10 mg/m3 , mentre per le polveri in grado di penetrare negli alveoli polmonari è di 3 mg/m3 (dati aggiornati al 2013). Le misurazioni relative alle polveri di toner, cobalto e nichel hanno dimostrato che la concentrazione di polvere nella zona di respirazione dei lavoratori è inferiore a quella rilevata nell’aria esterna. Durante l’uso, le fotocopiatrici e le stampanti rilasciano nell’aria ambiente anche composti organici volatili (COV). Le concentrazioni misurate nell’aria ambiente rientrano quasi tutte nei valori dell’inquinamento di fondo a cui è soggetta la popolazione generale e non superano quindi le concentrazioni alle quali l’uomo è esposto attraverso l’ambiente. Pertanto, sono nettamente inferiori ai valori limite di esposizione professionale definiti per le varie sostanze.

Anche gli studi più recenti con monitoraggio biologico non hanno rilevato maggiori concentrazioni di metalli pesanti e componenti di solventi nell’organismo, neppure in caso di uso intenso di fotocopiatrici e stampanti laser.

Nel 2007, l’Università di Gießen ha pubblicato i primi risultati di uno studio pilota sulle possibili relazioni tra le emissioni delle apparecchiature da ufficio, in particolare le fotocopiatrici e le stampanti laser, e i danni per la salute negli impiegati d’ufficio (studio sui toner diretto dal Prof. Dr. V.H. Mersch-Sundermann). Lo studio ha evidenziato che all’accensione delle stampanti laser, per un breve lasso di tempo (pochi minuti), la concentrazione numerica delle particelle ultrafini può crescere in misura significativa.

L’istituto federale tedesco per la valutazione dei rischi, il quale ha commissionato la ricerca, conferma che i risultati delle misurazioni non fanno temere effetti negativi sulla salute degli impiegati d’ufficio per effetto dei composti organici volatili totali (COVT). Le concentrazioni di polvere rilevate sono infatti nettamente inferiori al valore limite di esposizione professionale.

Nel 2008, l’Università di Gießen ha pubblicato ulteriori risultati dello studio pilota. Le analisi hanno rivelato che le concentrazioni di COVT raggiungono un valore massimo di 330 ?g/m3 , senza differenze significative tra la fase di stampa e la fase di stand-by. In media, nessuna delle sostanze COV analizzate (benzolo, toluolo, etilbenzolo, propilbenzolo, xilolo o limonene) evidenzia sostanziali cambiamenti tra la prima e la seconda fase. Le concentrazioni in massa delle particelle ultrafini oscillano tra i 20 e i 230 ?g/m3 . Durante il processo di stampa, si osserva un incremento delle concentrazioni rispetto alla fase di stand-by. In particolare, è rilevabile un forte incremento delle concentrazioni numeriche delle particelle fini e ultrafini (0,01 – 1 ?m). In circa 2/3 dei locali adibiti ad ufficio si osserva un picco di emissione all’inizio del processo di stampa standard (burst iniziale), il quale induce, in parte, il moltiplicarsi delle concentrazioni numeriche delle particelle nell’aria ambiente. Il biomonitoraggio dei metalli (cadmio, cromo, nichel) non evidenzia una maggiore esposizione a queste sostanze. Nel complesso, la maggior parte dei parametri rientra nei livelli di concentrazione noti per i locali di abitazione. Pertanto, dal punto di vista quantitativo e tossicologico, non sono riscontrabili effetti significativi sull’igiene dei posti di lavoro o sulla salute dei lavoratori.

La Queensland University of Technology di Brisbane (Australia) ha pubblicato uno studio secondo il quale le stampanti laser possono essere fonte di particelle e aerosol ultrafini, con tassi di emissione che variano in base alla tipologia di apparecchio (Schripp T. et al.). Si tenga presente che non sono stati condotti studi medici. Nel rapporto finale pubblicato nel mese di dicembre 2011, Safe Work Australia (SWA) afferma che le emissioni delle stampanti laser sono costituite principalmente da composti organici volatili (COV) e semivolatili (SVOC) condensati in aerosol e ritiene che i possibili effetti sulla salute siano riconducibili più alle caratteristiche chimiche degli aerosol che alle caratteristiche fisiche delle particelle. Safe Work Australia conclude che i rischi per la salute derivanti dalle emissioni delle stampanti laser – fatta eccezione per i soggetti particolarmente sensibili – sono trascurabili.

L’emissione di particelle fini e ultrafini da parte delle stampanti laser è stata valutata in condizioni reali da Fiedler et al. I loro studi mostrano che nella pratica non è possibile ricostruire un quadro omogeneo dell’esposizione alle particelle nei locali con stampanti. Durante il processo di stampa si osserva un aumento della concentrazione numerica delle particelle nell’aria interna senza relazioni significative con le dimensioni del locale. La concentrazione numerica delle particelle torna solitamente a scendere pochi minuti dopo la stampa, in parte per la dispersione nell’aria ambiente e in parte per l’agglomerazione e la deposizione delle particelle. Gli studi hanno dimostrato che durante il funzionamento delle stampanti può essere emessa una significativa quantità di particelle fini e ultrafini ma che questa è piuttosto esigua rispetto alla concentrazione numerica delle particelle nell’aria esterna (davanti all’edificio), anche durante e dopo il processo di stampa.

3.3 Conseguenze per la salute

La letteratura scientifica riporta casi particolari e studi singoli relativi a disturbi causati dall’esposizione alla polvere di toner. Occasionalmente, nei lavoratori possono manifestarsi disturbi aspecifici, come prurito e irritazione cutanea, bruciore agli occhi, tosse, dispnea e mal di testa.

Nei casi in cui sono stati effettuati test di ipersensibilità per dimostrare una reazione allergica alle sostanze contenute nei toner o misurazioni della funzionalità polmonare, generalmente non sono state confermate allergie. I malesseri menzionati devono essere valutati nel singolo caso come reazioni di tipo irritativo, riconducibili a cattive condizioni di lavoro o ad un’ipersensibilità individuale delle mucose. Nella letteratura scientifica sono stati descritti casi singoli di allergie a carico delle vie respiratorie superiori (rinite allergica) e delle vie respiratorie inferiori (asma bronchiale).

I rapporti pubblicati nella letteratura non scientifica a proposito di disturbi frequenti e in parte gravi sono di solito scarsamente documentati (assenza di informazioni esaurienti su predisposizioni e malattie preesistenti, mancanza di accertamenti o valutazioni dell’igiene del lavoro). Le conclusioni degli autori si basano sulle descrizioni e sulle impressioni soggettive degli impiegati oppure sono state registrate solo retrospettivamente attraverso un questionario. Attualmente, questi rapporti non consentono di dedurre in generale una correlazione causale scientificamente ricostruibile tra l’esposizione alla polvere di toner e gli effetti sulla salute descritti. Ogni caso richiede una valutazione individuale.

Di recente una simile valutazione è stata effettuata dal Tribunale federale a cui è stato sottoposto il caso di un tecnico dell’assistenza che aveva sviluppato disturbi di natura bronchitica lavorando con le stampanti. Nella sentenza 8C_295/2012 del 15.04.2013 il Tribunale federale ha riconosciuto che i disturbi di salute riscontrati lavorando con le stampanti sono riconducibili con molta probabilità all’esposizione alle polveri di toner e ai vari spray e solventi impiegati sul posto di lavoro. Il Tribunale ha stabilito che non sussisteva una malattia professionale cronica (citazione della sentenza) dal momento che secondo i periti i sintomi di bronchite, descritti due anni dopo aver lasciato il posto di lavoro, non sono riconducibili all’esposizione durante il lavoro con le stampanti. Potrebbero piuttosto essere intervenuti altri fattori non correlati al lavoro.

Nel confronto con i soggetti non esposti, le analisi svolte su 600 dipendenti con oltre 20 anni di esposizione professionale (attività a contatto diretto con il toner nella produzione dello stesso, nella costruzione di fotocopiatrici e stampanti, nei lavori di manutenzione e riparazione su fotocopiatrici e stampanti) non hanno confermato alcuna correlazione rilevante tra l’esposizione al toner e le limitazioni della funzionalità polmonare (Nakadate). Allo stato attuale delle conoscenze, è poco probabile che l’esposizione alle emissioni di fotocopiatrici e stampanti laser provochi nell’uomo delle malattie polmonari interstiziali (affezioni a carico della struttura polmonare, ad esempio la pneumoconiosi).

Uno studio caso-controllo eseguito a Taiwan (Yang et al.) su 74 lavoratori esposti e 69 lavoratori non esposti non ha evidenziato una significativa associazione tra i disturbi acuti o cronici delle vie respiratorie e il lavoro con le fotocopiatrici.

Va nella stessa direzione uno studio caso-controllo svolto in Giappone su 809 soggetti esposti professionalmente alle polveri di toner e 805 soggetti non esposti. L’osservazione dei sintomi, i test di funzionalità polmonare, le analisi del sangue e i parametri biochimici non hanno rivelato differenze significative tra soggetti esposti e non esposti (Kitamura et al.).

Uno studio che ha coinvolto 33 000 addetti alla produzione di fotocopiatrici e al servizio clienti non ha rilevato un maggiore rischio di mortalità per neoplasia maligna, tumore ai polmoni, malattie delle vie respiratorie e dell’apparato cardiocircolatorio.

Tra il 2007 e il 2008, l’Università di Gießen ha condotto uno studio clinico su un gruppo di persone impiegate in uffici ((occhio è cambiato)) come integrazione dei risultati delle misurazioni (si veda il relativo paragrafo). Le ricerche hanno interessato 69 persone provenienti da quattro diversi complessi di uffici. Sono stati raffrontati i risultati ottenuti su 36 persone che accusavano disturbi correlati all’ambiente di lavoro, 7 che si definivano danneggiate dall’esposizione al toner e 26 senza disturbi correlati all’ambiente di lavoro. Gli esperti hanno ricercato indizi di allergie e di eventi infiammatori. È stato sottolineato che il metodo di selezione non permette di considerare rappresentativi i risultati poiché sono stati invitati a partecipare dei soggetti in situazioni acute. Le persone con disturbi della salute correlati all’ambiente di lavoro non presentavano un tasso più elevato di malattie preesistenti. Sulla base dei parametri selezionati (CRP, ossido di azoto nell’aria espirata, anticorpi allergici) non sono stati osservati segni di reazioni infiammatorie delle vie respiratorie, di un’infiammazione sistemica o di un’aumentata tendenza alle allergie nei dipendenti con disturbi correlati all’ambiente di lavoro. Invece, sono stati riscontrati segni di irritazione locale. Si è inoltre posto un interrogativo riguardo ad un’eventuale relazione di causa tra il manifestarsi di una maggiore sensibilità delle vie respiratorie e le emissioni liberate dalle stampanti.

Come committente dello studio, l’Istituto federale tedesco per la valutazione dei rischi ha ricordato che è difficile valutare se e in qual misura esista una correlazione tra i disturbi soggettivi, i parametri oggettivi e i valori di emissione e che, nel complesso, l’analisi clinica non indicherebbe specifici problemi di salute dovuti alle emissioni di toner. Questo studio pilota evidenzia che nelle persone impiegate in ufficio possono manifestarsi disturbi correlati all’ambiente di lavoro, ma questi disturbi possono avere le cause più disparate. Sulla scorta dello studio pilota non è possibile fare affermazioni sulla frequenza dei disturbi correlati all’ambiente di lavoro (gli autori confermano: «Il metodo di selezione non permette di considerare rappresentativi i risultati poiché sono stati invitati a partecipare dei soggetti in situazioni acute»). Dallo studio non emerge che i lavoratori con disturbi correlati all’ambiente di lavoro presentino segni di un’infiammazione delle vie respiratorie, di un’infiammazione sistemica o di più frequenti allergie.

Uno studio condotto dalla DGUV ha analizzato le eventuali conseguenze per la salute di brevi ma intense esposizioni alle emissioni prodotte da stampanti e fotocopiatrici [Seeger et al. 2014]. Durante lo studio sono stati osservati soltanto effetti di scarsa entità e di nessuna rilevanza statistica, che non destano alcuna preoccupazione dal punto di vista clinico e che non spiegano gli eventuali disturbi associati alle stampanti laser. Va sottolineato che i soggetti presi in considerazione per lo studio hanno dichiarato di essere particolarmente sensibili alle emissioni delle stampanti laser.

3.4 Conclusioni

I toner sono composti da materie termoplastiche (particelle polimeriche) nelle quali sono legati i pigmenti. I diametri delle particelle variano generalmente tra i 2 e i 10 ?m con valori medi di circa 5 ?m. Le polveri di toner sono quindi classificabili come polveri respirabili (in grado di penetrare negli alveoli polmonari). Le particelle polimeriche non sono solubili in soluzioni acquose e quindi persistono nei fluidi e nei tessuti biologici. Sotto l’aspetto biologico hanno un comportamento pressoché inerte. Le sperimentazioni su animali esposti a concentrazioni realistiche hanno dimostrato che la tossicità di queste sostanze è scarsa. Durante il funzionamento, le fotocopiatrici e le stampanti possono emettere COV, ozono e altre sostanze come composti dello stagno e metalli pesanti. Le concentrazioni misurate nell’aria ambiente si collocano tuttavia ben al di sotto dei valori limite di esposizione professionale attualmente in vigore. Le analisi con biomonitoraggio non rilevano indizi di una maggiore contaminazione interna da metalli pesanti/solventi nelle persone che hanno un contatto frequente con le stampanti laser e le fotocopiatrici sul posto di lavoro. Non è ancora chiaro quale peso vada attribuito all’emissione transitoria di particelle ultrafini per pochi minuti all’accensione delle stampanti laser.

I rapporti finora pubblicati indicano che le persone con un’iperreattività aspecifica nasale o bronchiale possono sviluppare sintomi come starnuti, muco nasale, tosse e disturbi respiratori. Generalmente, si tratta di reazioni aspecifiche di ipersensibilità dovute agli effetti irritativi delle emissioni. È possibile prevenire queste reazioni con una migliore igiene del posto di lavoro. La letteratura documenta solo pochissimi casi di allergie delle vie respiratorie provocate dai toner. Lo studio pilota condotto dall’Università di Gießen non rileva né reazioni infiammatorie delle vie respiratorie, né reazioni infiammatorie generali e non fornisce indizi di un aumento delle allergie nei lavoratori che riconducono i propri disturbi alle emissioni di toner. Nemmeno gli studi epidemiologici più recenti evidenziano differenze significative a livello di sintomi, test di funzionalità polmonare e mortalità tra i soggetti esposti alle polveri di toner e quelli non esposti.

Anche se i dati attualmente disponibili non permettono di trarre delle conclusioni definitive, non è escluso che le polveri di toner possano avere un effetto cancerogeno. Pertanto, è opportuno applicare le misure preventive raccomandate dalla Suva e da altre istituzioni.

I valori limite di esposizione professionale non costituiscono un limite sicuro tra le concentrazioni pericolose e quelle innocue. Perciò il rispetto dei valori limite non esclude che possano manifestarsi dei disturbi. Per i dipendenti esposti a determinate sostanze occorre quindi trovare delle soluzioni individuali, come una migliore ventilazione dell’ufficio o lo spostamento della stampante e/o della fotocopiatrice in un locale separato. Inoltre, soprattutto le stampanti e i toner di vecchia generazione dovrebbero essere sostituiti con apparecchi moderni a basse emissioni, sarebbe inoltre opportuno cambiare tipo di toner o sostituire la stampante laser con una moderna stampante a getto d’inchiostro (con certificazione di ecocompatibilità). In linea di massima, se si manifestano dei disturbi occorre verificare anche lo stato di manutenzione della fotocopiatrice. Se i disturbi persistono anche dopo avere adottato tutti i provvedimenti necessari, è bene eseguire ulteriori accertamenti relativi all’igiene del lavoro e/o consultare un medico del lavoro.

Quindi la domanda é:

Se questi studi sono stati fatti su toner originali e certificati, cosa posso fare i toner Compatibili cinesi che non hanno nessun controllo e certificazione?

 

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Notebook HP EliteBook 6930p

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Descrizione prodotto

HP EliteBook 6930p definisce un nuovo standard per la produttività in movimento grazie alla batteria che dura tutto il giorno e a solide funzionalità aziendali. Con un peso di partenza di soli 2,1 kg, questo notebook dal design innovativo soddisfa il Military Standard (MIL STD) 810F relativamente a vibrazioni, polvere, umidità, altitudine e temperature elevate.

 

Caratteristiche del prodotto

Il notebook è distribuito in varie caratteristiche e quindi con diverse specifiche tecniche.
Di seguito vengono elencate le caratteristiche che può avere il notebook in questione
Caratteristica
Descrizione
Chipset
  • Chipset Mobile Intel PM45 Express con ICHM9-Enhanced, front side bus a 1066 MHz (modelli con scheda grafica non integrata)

  • Chipset Mobile Intel GM45 Express con ICHM9-Enhanced, front side bus a 1066 MHz (modelli con scheda grafica integrata)

Processori
Processori Intel Core 2 Duo:
  • Processore Intel Core 2 Duo T9600 (2,80 GHz, cache L2 da 6 MB, FSB 1.066 MHz)*

  • Processore Intel Core 2 Duo T9400 (2,53 GHz, cache L2 da 6 MB, FSB 1.066 MHz)*

  • Processore Intel Core 2 Duo P8600 (2,40 GHz, cache L2 da 3 MB, FSB 1.066 MHz)*

  • Processore Intel Core 2 Duo P8400 (2,26 GHz, cache L2 da 3 MB, FSB 1.066 MHz)*

NOTE: * La numerazione Intel non è indice di prestazioni superiori.

La velocità del processore denota la massima modalità di prestazioni. I processori funzionano a velocità ridotta se utilizzati nella modalità di ottimizzazione della batteria.

Memoria
Standard: 800 MHz di SDRAM DDR2; due slot per supporto di memoria a doppio canale da 1024 MB, 2048 MB, 4096 MB o 8192 MB.
Massimo: Aggiornabile a 8192 MB con SODIMM da 4096 MB negli slot 1 e 2.
A doppio canale: Le prestazioni massime a doppio canale richiedono SODIMM degli stessi formati e velocità in entrambi gli alloggiamenti di memoria.
Schede grafiche

Modelli con scheda grafica non integrata:

  • ATI Mobility Radeon HD 3450 con memoria video dedicata da 128 o 256 MB.

  • Supporto per Microsoft DirectX 10.1 (Shader 4.1) e OpenGL 2.1

Modelli con schede grafiche integrate:

  • Mobile Intel Graphics Media Accelerator 4500MHD

  • Supporto per Microsoft DirectX 10 (Shader 4.0) e OpenGL 2.0

Display
Interno:
  • WXGA antiriflesso con diagonale da 14,1″ (risoluzione 1280 × 800)

  • WXGA antiriflesso con LED Illumi-Lite da 14,1″ (risoluzione 1280 x 800)

  • WXGA+ antiriflesso con diagonale da 14,1″ (risoluzione 1440 × 900)

Esterno: Profondità colore fino a 32 bit per pixel
  • La porta VGA supporta risoluzioni fino a 2048 x 1536 a 75 Hz e risoluzioni inferiori fino a 100 Hz.

  • Segnale video DVI-D (single-link), disponibile attraverso la porta DVI della docking station HP opzionale

NOTE: Le risoluzioni dipendono dalla capacità del monitor e dalle impostazioni di risoluzione e di intensità del colore.
Tastiera
La tastiera da 101/102 tasti compatibile offre un layout esteso standard con funzionalità tipiche delle tastiere per desktop, quali tasti cursore e di controllo “a T invertita” isolati, tasti di modifica, tasti Ctrl e Alt sia a destra che a sinistra e 12 tasti funzione. Sono disponibili i formati con tasti internazionali e degli Stati Uniti. Altre funzioni comprendono un tastierino numerico integrato, tasti di scelta rapida per l’accesso istantaneo a modalità di risparmio energetico, luminosità e altre funzioni, spaziatura tasti 19 x 19 mm (spaziatura da centro a centro), corsa tasti 2,5 mm, conformazione ergonomica dei tasti.
HP DuraKeys è un rivestimento trasparente applicato alla tastiera del notebook che aiuta a proteggerne la finitura e i caratteri stampati sui tasti. HP DuraFinish aiuta a proteggere la finitura sulla tastiera, la grafica e le icone dall’usura normale.
HP Night Light si illumina direttamente sulla tastiera in condizioni di scarsa luminosità.
Dispositivi di puntamento

Doppio dispositivo di puntamento avanzato:

  • Touchpad con area di scorrimento e due pulsanti di selezione

  • Pointstick con due pulsanti di selezione

Alloggiamenti per schede di espansione
ExpressCard/54: supporta ExpressCard/54 ed ExpressCard/34.
Lettore smartcard integrato: compatibile con il supporto dell’interfaccia PC/SC conforme a ISO 7816
Slot Secure Digital: supporta SD (Secure Digital), MMC (MultiMedia Card)
Dispositivi di archiviazione
Dispositivo di archiviazione interno:
  • Disco rigido SMART SATA II da 120/160/250 GB, 5.400 rpm

  • Disco rigido SMART SATA II da 120/160 GB, 7.200 rpm

NOTE: I dischi rigidi possono essere rimossi dal cliente e resisteranno a più cicli di inserimento/rimozione. Fino a 10 GB riservati per il software di ripristino del sistema.
HP 3D DriveGuard: riduce gli urti del disco rigido poiché l’unità è montata direttamente sulla struttura del notebook. Utilizza il rilevamento di movimento digitale a tre assi con sensibilità intelligente per aiutare a proteggere il disco rigido da urti e vibrazioni durante il normale utilizzo. L’accelerometro digitale arresta temporaneamente il trasferimento dei dati e la rotazione del disco rigido quando viene rilevato un movimento brusco.
Unità ottica SATA da 12,7 mm fissa, con alloggiamento di espansione:
  • Unità Blu-ray DVD+/-RW SuperMulti DL

  • Unità DVD+/-RW SuperMulti DL LightScribe

  • Unità DVD/CD-RW combinata

  • Unità DVD-ROM

Secondo disco rigido*:

  • Disco rigido SMART SATA II da 250 GB, 5.400 rpm

  • Disco rigido SMART SATA II da 160 GB, 7.200 rpm

NOTE: * Per le configurazioni RAID, le capacità di entrambi i dischi devono essere uguali.
Alimentazione
  • Adattatore CA Smart esterno da 90 W, cavo di alimentazione da 1,8 metri incluso.

Panoramica sul software

Caratteristica
Descrizione
Sistema operativo
  • Microsoft Windows 7 PRO

 

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Notebook HP ProBook 6460b

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Descrizione prodotto

Un professionista. Al servizio dell’utente. Dalla scrittura di rapporti alla partecipazione a riunioni aziendali in remoto, questo notebook HP ProBook con uno schermo HD e una diagonale da 14″ è un professionista perfetto per le attività aziendali quotidiane.

Caratteristiche del prodotto

 Il notebook è distribuito in varie caratteristiche e quindi con diverse specifiche tecniche.
Di seguito vengono elencate le caratteristiche che può avere il notebook in questione
Caratteristica
Descrizione
Chipset
  • Chipset Mobile Intel QM67 Express (configurazioni vPro disponibili solo con alcuni processori)

  • Chipset Mobile Intel HM65 Express (configurazioni non vPro)

Processori
  • Processori Intel Core i7 di seconda generazione

  • Processore Intel Core i7-2620M (2,70 GHz, cache L3 da 4 MB, 2 core/4 thread, 35 W)1

    Fino a 3,40 GHz con tecnologia Turbo Boost

  • Processori Intel Core i5 di seconda generazione

  • Processore Intel Core i5-2540M (2,60 GHz, cache L3 da 3 MB, 2 core/4 thread, 35 W)1

    Fino a 3,30 GHz con tecnologia Turbo Boost

  • Processore Intel Core i5-2520M (2,50 GHz, cache L3 da 3 MB, 2 core/4 thread, 35 W)1

    Fino a 3,20 GHz con tecnologia Turbo Boost

  • Processore Intel Core i5-2410M (2,30 GHz, cache L3 da 3 MB, 2 core/4 thread, 35 W)1,2

    Fino a 2,90 GHz con tecnologia Turbo Boost

  • Processori Intel Core i3 di seconda generazione

  • Processore Intel Core i3-2310M (2,10 GHz, cache L3 da 3 MB, 2 core/4 thread, 35 W)1,2,3

Schede grafiche
  • Modelli con scheda grafica non integrata (solo HP 6460b e HP 6560b): AMD Radeon HD 6470M con memoria video DDR3 dedicata da 512 MB

    Microsoft DirectX 11 (Shader Model 5.0) e funzionalità OpenGL 4.0

  • Modelli con schede grafiche integrate: scheda grafica Intel HD 3000

    Microsoft DirectX 10.1 (Shader Model 4.1) e funzionalità OpenGL 3.0 4

Memoria5
  • Standard:

    • SDRAM DDR3 PC3-10600 (1.333 MHz)

    • 2 slot SODIMM con supporto per memoria a doppio canale

    • SO-DIMM da 2 GB, 4 GB e 8 GB

  • Massimo: aggiornabile a 16 GB con SODIMM da 8 GB negli slot 1 e 2

  • A doppio canale: le prestazioni massime a doppio canale richiedono SODIMM degli stessi formati e velocità in entrambi gli slot di memoria.

Display
  • Interno:

    • HD anti-riflesso con retroilluminazione LED e diagonale da 14″ (risoluzione 1.366 x 768)

    • HD+ anti-riflesso con retroilluminazione LED e diagonale da 14″ (risoluzione 1.600 x 900)

  • Esterno:

    • profondità colore fino a 32 bit per pixel

    • DisplayPort supporta risoluzioni fino a 2.560 x 1.600, intensità colore a 30 bit a 60 Hz e monitor full HD (1.920 x 1.080), intensità colore a 24 bit a 120 Hz

    • La porta VGA supporta risoluzioni fino a 2.048 x 1.536 a 75 Hz e risoluzioni inferiori fino a 100 Hz.

    • Il segnale video DVI-D (a collegamento singolo) disponibile attraverso la porta DVI della docking station HP opzionale (venduta separatamente) supporta risoluzioni fino a 1.600 x 1.200 con cancellazione completa e ridotta e fino a 1.920 x 1.200 con cancellazione ridotta6

Comunicazioni
  • Connessione di rete integrata Gigabit Intel 82579LM 7 (configurazioni vPro)

  • Connessione di rete integrata Gigabit Intel 82579V 7 (configurazioni non vPro)

  • Modem 56 K V. 928

Dispositivi wireless
  • Modulo Broadband Mobile HP hs2340 HSPA+

  • Modulo Mobile Broadband HP un2430 EVDO/HSPA (non disponibile al momento della presentazione del prodotto)

  • Tutte le opzioni LAN wireless integrate 802.11

  • Intel Centrino Advanced – N 6205 (2 x 2)

  • Intel Centrino Wireless – N 1000 (1 x 2)

  • Adattatore Wi-Fi Broadcom 43224AGN 802.11 a/b/g/n

  • Adattatore Wi-Fi Broadcom 4313G 802.11 b/g/n

Tastiera
La tastiera, resistente agli schizzi, è progettata con un sottile strato di pellicola in mylar nella parte inferiore e un sistema di incanalamento dei liquidi in un foro sul fondo del notebook. Questo riduce i rischi di danni ai componenti sensibili sottostanti. La tastiera da 101/102 tasti compatibile offre un layout esteso standard con funzionalità tipiche delle tastiere per desktop, quali tasti cursore e di controllo “a T invertita” isolati, tasti di modifica, tasti Ctrl e Alt sia a destra che a sinistra, 12 tasti funzione e spaziatura tasti 19,05 x 19,05 mm (spaziatura da centro a centro). Sono disponibili i formati con tasti internazionali e degli Stati Uniti. Tra le altre funzioni sono disponibili tasti di scelta rapida per l’accesso immediato alle modalità di risparmio energetico e alle opzioni di luminosità. Il notebook HP ProBook 6560b è dotato di un tastierino numerico separato.
Pulsanti di avvio e tasti funzione
I pulsanti di avvio separati consentono di accedere facilmente alle seguenti funzioni: accensione/spegnimento wireless, HP QuickWeb e disattivazione dell’audio. Il notebook HP ProBook 6560b è dotato inoltre di un pulsante di avvio per la calcolatrice. I tasti funzione consentono di gestire le funzioni seguenti: la modalità di standby, il display esterno, la riduzione e l’aumento del volume, HP Power Assistant e la luminosità dello schermo.
Dispositivi di puntamento
  • Touchpad con pulsante di accensione/spegnimento, scroll pad con scorrimento verticale e orizzontale e due pulsanti di selezione

  • Stick di puntamento opzionale con due pulsanti di puntamento aggiuntivi

Slot per schede di espansione
  • Slot ExpressCard/54: Compatibile con la tecnologia ExpressCard/54

    Oppure

  • Lettore smart card integrato opzionale (sostituisce lo slot ExpressCard/54): Compatibile con il supporto interfaccia PC/SC per smart card conforme allo standard ISO 7816

  • Slot Secure Digital: supporta SD (Secure Digital) e MMC (MultiMedia Card)

Archiviazione interna
  • Dischi rigidi10:

    • SMART SATA II da 250/320/500/750 GB, 7.200 rpm

    • Unità autocrittografata SMART SATA II da 320 GB, 7.200 rpm

  • HP 3D DriveGuard (solo Microsoft Windows): Riduce gli urti del disco rigido dal momento che l’unità è montata direttamente sulla struttura del notebook. Utilizza il rilevamento di movimento digitale a tre assi con sensibilità intelligente per aiutare a proteggere il disco rigido da urti e vibrazioni durante il normale utilizzo. L’accelerometro digitale arresta temporaneamente il trasferimento dei dati e la rotazione del disco rigido quando viene rilevato un movimento brusco.

  • Unità SSD: 128/160 GB

Audio/Video
  • SRS Premium Sound

  • Altoparlanti stereo integrati

  • Microfono integrato (array doppio microfono quando dotato di webcam opzionale)

  • Pulsante per la disattivazione dell’audio; tasti funzione per la regolazione del volume

  • Uscita cuffie stereo

  • Ingresso microfono stereo

Webcam da 720p HD opzionale:
  • Formato HD (widescreen)

  • Supporta videoconferenze e acquisizione di immagini statiche

  • Obiettivo a fuoco rigido di qualità elevata

  • Acquisizione video a varie risoluzioni fino a 1.280 x 720 (720 p) e fino a 30 fps

  • La compressione di file M-PEG supporta una frequenza fotogrammi più elevata per l’acquisizione video e videoconferenze

  • Sensibilità a condizioni di luminosità scarsa migliorata

  • Gamma dinamica migliorata

Alimentazione
  • Modelli con scheda grafica non integrata o processore Quad Core: Adattatore CA intelligente esterno da 90 W

  • Modelli con schede grafiche integrate e senza processore Quad Core: Adattatore CA intelligente esterno da 65 W

  • Cavo di alimentazione incluso di 1,8 m

  • La lunghezza totale incluso adattatore CA esterno è pari a 3,66 m

  • HP Fast Charge9

Tempi di standby del sistema
Fino a una settimana

NOTE:1: La numerazione Intel non è indice di prestazioni superiori.

2: Non disponibile con vPro.

3: La velocità del processore denota la massima modalità di prestazioni; i processori funzionano più lentamente se utilizzati nella modalità di ottimizzazione della batteria.

4: Scheda grafica Intel HD per le configurazioni con processore Celeron.

5: Poiché alcuni moduli di memoria di altri produttori non sono conformi agli standard del settore, si consiglia di utilizzare moduli di memoria HP per garantirne la compatibilità. Se vengono combinate diverse velocità di memoria, le prestazioni del sistema corrisponderanno alla velocità di memoria più bassa. Per disporre di 4 GB o più di memoria è necessario utilizzare un sistema operativo Microsoft Windows a 64 bit o Linux. Con i sistemi operativi Microsoft Windows a 32 bit, la quantità di memoria utilizzabile dipende dalla configurazione scelta: sopra i 3 GB la memoria potrebbe non essere completamente disponibile a causa dei requisiti delle risorse di sistema.

6: Le risoluzioni dipendono dalla capacità del monitor e dalle impostazioni di risoluzione e di intensità del colore.

7: La definizione “10/100/1000” o “Gigabit” Ethernet indica la conformità allo standard IEEE 802.3ab per il Gigabit Ethernet e non indica la velocità di funzionamento effettiva di 1 GB/s. Per la trasmissione ad alta velocità è necessaria la connessione a un server Gigabit Ethernet e a un’infrastruttura di rete.

8: Progettato per il download da fonti compatibili con modem a 56 K. Le velocità di trasmissione più elevate attualmente non raggiungono i 56 KB/s e possono variare a seconda delle condizioni della linea. La disponibilità del modem è soggetta all’approvazione normativa del paese.

9: HP Fast Charge consente di ricaricare la batteria fino al 90% in 90 minuti con il sistema spento. L’uso di HP Fast Charge non si applica alla batteria principale a 9 celle, alla batteria a lunga durata HP ST09 per notebook o alla batteria a lunga durata HP BB09.

10: Questi dischi rigidi sono rimovibili dal cliente e resistono a più cicli di inserimento/rimozione. Fino a 10 GB riservati per il software di ripristino del sistema.

Panoramica sul software

Caratteristica
Descrizione
Sistema operativo
  • Preinstallato:

    • Microsoft Windows 7 Professional a 64 bit originale

 

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Dove siamo

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Dottor Ink Avola:

Corso Vittorio Emanuele, 154

Recapiti

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Tel. 0931 831910

Fax 0931 831910

e-mail: avola@dottorink.it

 Orari

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Dal Lunedi al Venerdi dalle 9.00 – 13.00 / 16.00 – 19.30
Sabato mattina aperti dalle 9:00 alle 13:00

Servizi

servizi-

  • Fornitura Toner e Cartucce per stampanti
  • Fornitura di Cancelleria per uffici
  • Assistenza tecnica computer e stampanti
  • Noleggio computer e stampanti
  • Centro Copie, stampa e fax
  • Servizio timbri
  • Servizi tipografici (biglietti da visita –  volantini – flayer – Etc)
  • Personalizzazione gadget

Cartucce per stampanti a siracusa

Dottor Ink cartucce per stampanti ad Avola in provincia di Siracusa

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Il Programma fedeltà “Dottor Ink”

Il programma fedeltà “Dottor Ink” è promosso dalla Dottor Ink S.r.l.,sede legale in via della Cellulosa 48 Roma.

Per aderire al programma fedeltà “Dottor Ink” è sufficiente compilare l’apposito modulo di richiesta della card “Dottor Ink” che sarà utilizzata per l’accumulo ed il riconoscimento dei punti fedeltà.

Come partecipare.

Il programma fedeltà è rivolto a tutti i clienti maggiorenni possessori della card “Dottor Ink ”. L’iscrizione al programma è gratuita, non prevede quote annuali e permette di accumulare punti in funzione dell’importo speso con l’acquisto dei prodotti presso il punto vendita
“Dottor Ink”.

Come raccogliere i punti.

Per ogni € 1,00 (uno) speso per l’acquisto di uno degli articoli in vendita si ha diritto a ricevere n.1(uno) punto. La card “Dottor Ink” ha validità due anni, eventualmente rinnovabile a discrezione del titolare dell’iniziativa. I punti non utilizzati entro due anni dall’iscrizione al programma saranno rinnovati solo ed esclusivamente a discrezione del titolare. I punti assegnati saranno caricati automaticamente al momento di ogni acquisto e visualizzati sull’apposita scheda clienti, consultabile, in ogni momento, presso il punto vendita. La card “Dottor Ink” è strettamente personale, non può essere utilizzata da terze persone (a
meno di parenti e congiunti) e non è possibile cumulare i punti raccolti su due o più card “Dottor Ink”.

Come richiedere e ritirare i premi.

Al raggiungimento del punteggio previsto, il possessore della card “ Dottor Ink” potrà ritirare il premio prescelto previa (eventuale) prenotazione. Il ritiro del premio prescelto comporta l’azzeramento solo dei punti necessari ad ottenere il premio stesso, gli altri costituiranno la base per una nuova raccolta punti. Il catalogo premi potrà essere aggiornato periodicamente a discrezione del titolare dell’iniziativa. Nel caso in cui ci siano delle modifiche dei premi (aggiornamento del catalogo, cambiamento di forma e sostanza del modello che risulti diverso da quello promesso), saranno restituiti al cliente i punti spesi per ricevere il premio, oppure, gli sarà consegnato un premio avente caratteristiche
simili.

Promozioni

PRESENTA UN AMICO

Gli iscritti al programma fedeltà “Dottor Ink” che segnaleranno l’iniziativa ad un/a amico/a (o comunque un soggetto terzo) avranno diritto ad un bonus di n. 25 punti pari a € 25,00.

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Dottor Ink conferma per il 5 anno consecutivo la sua presenza alla Fiera del Franchising 2016 che si svolgerà a Piacenza il 28 e 29 Maggio

Se volete aprire un negozio Dottor Ink i nostri consulenti saranno a VS completa disposizione per darvi tutte le informazioni richieste e potrete richiedere materiale informativo e ricevere tutte gli approfondimenti utili.

 

 

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Dottor Ink è partner ufficiale Xerox e offre anche tutta l’assistenza e la competenza tecnica per risolvere le problematiche inerenti il malfunzionamento su tutte le stampanti e le multifunzioni.

In tutti i nostri punti vendita a marchio Dottor Ink è possibile ricevere un primo intervento di assistenza.

Nel caso di informazioni urgenti e richieste di aiuto potete contattarci al seguente numero 06.61564467 oppure scriverci sulla nostra chat, un tecnico cercherà di aiutarla a risolvere il problema.

 

 

 

INAUGURAZIONE APRICENA

Sabato 16 Aprile 2016 sarà inaugurato il nuovo punto vendita Dottor Ink di Apricena in Via Manzoni 1/B Cap. 71011 – Apricena.

Presso il punto vendita di possono trovare i seguenti prodotti e servizi:

  • Fornitura Toner e Cartucce per stampanti
  • Fornitura di Cancelleria per uffici
  • Assistenza tecnica computer e stampanti
  • Noleggio computer e stampanti
  • Centro Copie, stampa e fax
  • Servizio timbri
  • Servizi tipografici (biglietti da visita –  volantini – flayer – Etc)
  • Personalizzazione gadget

Il nostro affiliato è a vostra completa disposizione per qualsiasi informazione e potete contattarlo allo Tel.:

0882.646327 oppure tramite email a apricena@dottorink.it

Dottor Ink cartucce per stampanti ad Apricena

Per Maggiori dettagli sul punto vendita Clicca qui